venerdì 2 marzo 2018

Recensione: La ragazza della fontana di Antonio Benforte

Salve lettori!
Eccomi con la prima recensione di Marzo, La ragazza della fontana di Antonio Benforte, gentilmente inviatomi dalla casa editrice Scrittura & Scritture.
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la ragazza della fontana
Genere: Narrativa
Anno: 2017
Casa editrice: Scrittura & Scritture
Autore: Antonio Benforte
Titolo: La ragazza della fontana
Pagine: 160
Serie: autoconclusivo
Acquistabile qui: Copertina flessibile
Prezzo: 11,48

Voto: 9.5/10
Isbn: 9788889682982

Recensione:
La ragazza della fontana appartiene al genere narrativo e presenta degli sprizzi del genere Thriller ed è perfetto per chi magari non ha mai letto un giallo ma vorrebbe avvicinarsi al genere.
Nonostante sia composto da solo centosessanta pagine, questo libro affronta molti e diversi temi: la violenza, l'omicidio, le differenze economiche e sociali, la pazzia, la paura del diverso e la voglia di scappare che spesso è insita nei giovani, e lo fa in un modo che affascina e non appesantisce. La lettura è, infatti, molto semplice e scorrevole, e neanche quelle poche parole in dialetto napoletano la rallentano per chi, come me, non lo conosce.
Il ragazzino protagonista del libro si trova ad affrontare il difficile periodo adolescenziale con altri problemi come il ritrovamento di un cadavere, il corpo senza vita di Rebecca, e l'accusa di omicidio nei confronti di un suo amico speciale, il Capitano, altro importante personaggio del libro. 
"Molto spesso temiamo l'ignoto perché abbiamo paura, dopo averlo conosciuto, di rimanerne affascinati."
Definito pazzo, emarginato da tutti, quasi felice di vivere da eremita, il Capitano presenta diverse peculiarità: in primis, il suo cappello che gli ha fatto guadagnare quell'epiteto; la sua passione per la fotografia e per la letteratura; ma soprattutto la sua pazzia... e si sa, essa ha sempre un fattore scatenante.
"Era la classica ragazza a cui potevi dedicare tutte le canzoni d'amore d'Elvis Presley e avere voglia di inventarne di nuove, o di chiedere a Elvis ormai morto e sepolto di strimpellarne un altro paio, solo per lei.''
Non mi sento di dare dieci per il semplice fatto che mi ha un po' lasciato con l'amaro in bocca o più semplicemente avrei voluto conoscere meglio dinamiche e personaggi, avrei voluto che fosse un po' più prolisso, ecco,  ma per il resto non ho nulla da criticare e ho davvero adorato questo libro che mi ha portato a riflettere su molte dinamiche delle relazioni sociali!

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